Miracle berry: descrizione

MiracleFruitWorld-picture-5Il frutto miracoloso – che in inglese viene conosciuto con il nome di miracle berry o miracle fruit – trova come sua definizione quella di Synsepalum dulcificum, pianta che appartiene alla famiglia delle Sapotaceae: questa pianta – un arbusto sempreverde – ha origine nell’Africa occidentale. È proprio qui, infatti, che per la prima volta, ovvero nel lontano 1725, venne documentata l’esistenza di questo arbusto sempreverde che, ad uno stato spontaneo raggiunge i 6 metri di altezza, mentre in coltura non supera i 3 metri.

Il miracle berry non è altro che il frutto rosso che appartiene a questa pianta: la bacca rossa, grande circa come una ciliegia o come un acino d’uva, cresce solo due volte l’anno. La fioritura, a differenza del frutto, è bianca, mentre le bacche oblunghe chiamate appunto miracle berry sono rosse: la loro caratteristica è quella di rendere dolci i cibi amari o con ph acido, entro 60 minuti dalla sua assunzione.

Come abbiamo detto, il miracle berry cresce sulla pianta chiamata Synsepalum dulcificum: la caratteristica principale di questa pianta è che essa cresce in ambienti tropicali umidi, e su suoli acidi, tipici dell’Africa occidentale, luogo in cui venne scoperta per la prima volta.

Il miracle berry o frutto miracoloso deve infatti la sua scoperta a Chevalier des Marchais, cartografo e navigatore che, nel corso della sua vita, viaggiò nella costa occidentale d’Africa, in quella delle Indie Occidentali e attraversò la costa nord-ovest del Sud America tra il 1704 e il 1727, sotto il servizio del Re di Francia.

Come è fatto il miracle berry? Mentre la pianta ha delle foglie larghe e oblunghe, i fiori sono bianchi ed il frutto è sotto forma di bacca rossa oblunga: ciò rende questo frutto particolare e caratteristico, in realtà abbastanza riconoscibile anche se ad un primo impatto – e per chi non è pratico – potrebbe essere scambiato per una semplice bacca.

Tuttavia, l’uso del frutto miracoloso ha davvero del miracoloso, a differenza degli altri frutti e delle bacche stesse: infatti, il miracle berry ha il potere di dolcificare tutto ciò che si assume in seguito alla sua assunzione, per un tempo massimo di 60 minuti. Questo significa che, se mangiamo una sola delle sue bacche, possiamo assumere successivamente qualunque alimento amaro o acido, per far sì che esso ci sembri dolce e gradevole al palato: il “miracolo” di questo frutto risiede pertanto nel semplice fatto che, in questo modo, si potrebbe evitare l’assunzione esagerata di zuccheri raffinati nella nostra alimentazione.